Ha suscitato in questi giorni gran scalpore la pubblicazione, su uno dei quotidiani governativi di Pechino, di un brano intitolato “La Democrazia è una bella cosa” . Inoltre pare che tutti i più grandi portali ufficiali ne abbiano tratto spunto per dei dibattiti più o meno di parte.
La parola stessa “Democrazia” latita dai media ufficiali fin da “TianAnMen”, e nell’era della “Great Firewall of China” negli ultimi anni è perfino diventato un termine “sensibile”, capace di causare arresti e condanne per “tentativi di destabilizzazione”.
Che qualcosa stia bollendo in pentola? Come mai l’organo di controllo di propaganda del partito ha permesso che accaddesse un simile evento?
Staremo a vedere.
In attesa che qualche buon anima lo traduca almeno in inglese, per chi può leggerlo in cinese il testo per esteso lo trovate anche qui.
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